Azione Cattolica


Incontri


Santa Maria delle Grazie

Ore 21.00 (Lunedì) Gruppo Giovani (17-20 anni)

San Martino

Ore 10.00 (Domenica) Gruppo Giovanissimi-Post Cresima (13-16 anni)
Ore 10.00 (Domenica) Gruppo ACR (5-12 anni)





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La storia dell’Azione Cattolica Italiana



L’Azione Cattolica Italiana nasce a Bologna nel Settembre 1867 dall’iniziativa di due giovani universitari, Mario Fani (viterbese) e Giovanni Acquaderni (emiliano).
Originariamente chiamata “Società della Gioventù Cattolica Italiana”, presentava il motto «Preghiera, Azione, Sacrificio» che sintetizza la fedeltà a quattro principi fondamentali:

  • l'obbedienza al Papa;
  • un progetto educativo fondato sullo studio della religione;
  • vivere la vita secondo i principi del Cristianesimo;
  • un diffuso impegno per la carità verso i più deboli e i più poveri.

La costituzione dell'associazione viene approvata il 2 maggio 1868 da papa Pio IX con il Breve apostolico Dum filii Belial e come proposto dal Pontefice essa esclude l'impegno politico diretto.
Nel 1872 si tiene a Venezia il primo congresso dei cattolici italiani e dopo di questo hanno preso vita in Italia l'Opera dei Congressi e i Comitati cattolici.
L'associazione cresce rapidamente e, nel giro di pochi anni, si diffonde nelle parrocchie di tutta Italia, presentando una divisione in sessione maschile e femminile, che negli anni fu superata.
Nel 1905, il papa Pio X pubblica l'enciclica "Il fermo proposito" con la quale promuove la nascita di una nuova organizzazione laicale cattolica che prende il nome di Azione Cattolica. L'Azione Cattolica, infatti, fu voluta dal Papa come principale strumento di contrasto al modernismo.
Nel 1918, per iniziativa di Armida Barelli e con il sostegno di papa Benedetto XV prima e di Pio XI poi, nacque all'interno dell'Unione Donne la «Gioventù Femminile di Azione Cattolica».
In seguito a una riorganizzazione del laicato cattolico, il 30 novembre 1922 sono approvati i nuovi statuti dell'Azione Cattolica, che viene organizzata in quattro sezioni:

  • Federazione Italiana Uomini Cattolici;
  • Unione Femminile Cattolica Italiana;
  • Federazione Universitaria Cattolica Italiana;
  • Società Gioventù Cattolica Italiana.

L'Azione Cattolica era stata riconosciuta, a patto che essa svolgesse la propria attività fuori di ogni partito, alla dipendenza della Chiesa e per diffondere i principi cattolici.
Nel periodo fascista l’Azione Cattolica non era ben vista dal regime, infatti, durante lo scontro tra il Vaticano e il potere fascista, il papa si oppone allo scioglimento dei circoli di Azione Cattolica, garantendone il mantenimento.

Dal 1931, l'AC, man mano espande i suoi interventi al di fuori dei compiti strettamente religiosi, con iniziative sociali, attività culturali, ricreative e per questo nascono i gruppi professionali.
Tuttavia, nello stesso anno la Pubblica Sicurezza ordinò lo scioglimento dei circoli dell’Azione Cattolica e delle Federazioni degli Universitari Cattolici Italiani.
Solo nel settembre 1931, ci fu un nuovo accordo che stabilì che:

  1. l'AC è diocesana, dipende dai vescovi che scelgono i dirigenti;
  2. non ha gruppi professionali e sindacali perché si propone solo obiettivi religiosi e forma i giovani alla spiritualità;
  3. i circoli giovanili si chiameranno "Associazioni di AC" e si asterranno da attività atletiche e sportive.

Negli anni seguenti, l'AC, si rinforzò e poté preparare i quadri della futura Democrazia Cristiana.
Nel 1935 nasce, come editrice della Gioventù Italiana di Azione Cattolica, l'AVE, con l'obiettivo di fornire sussidi per la formazione religioso-morale di adulti, giovani e ragazzi.

Nel secondo dopoguerra, l'Azione Cattolica conosce un momento di grande espansione grazie all'impegno di Papa Pio XII e lo spirito di rinnovamento seguito al Concilio Vaticano II del 1962 porta nel 1964 alla nomina di Vittorio Bachelet a Presidente della Giunta Centrale di AC.
In questo contesto, l'Azione Cattolica compie la "scelta religiosa" e decide di non essere più collaterale a nessun partito politico. Pur rimanendo immersa nel sociale, torna a riscoprire le proprie origini religiose nell'impegno all'annuncio del Vangelo e all'educazione alla fede. Sulla base di queste nuove prospettive, nel 1969 viene emanato un nuovo Statuto secondo il quale l'Associazione viene organizzata in due Settori, uno per i Giovani e uno per gli Adulti, al posto dei precedenti quattro Rami; le Sezioni minori sono sostituite con l'unica struttura dell'Azione Cattolica dei Ragazzi (ACR) che compare per la prima volta nel marzo del 1971.
Nel 1998 viene eletta la prima donna alla guida dell'Azione Cattolica: Paola Bignardi, appoggiata dalla Conferenza Episcopale Italiana, ha guidato l'associazione in un forte processo di rinnovamento, conclusosi con l'aggiornamento dello Statuto avvenuto nel settembre del 2003.
Nel 2008, in occasione del suo 140º anniversario, l'Azione Cattolica ha presentato il Manifesto al Paese, un documento in cui sono affermati i valori non negoziabili dell'AC e che è stato consegnato il 2 aprile 2008 al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.
Le celebrazioni per i 140 anni dell'associazione sono poi culminate, il 4 maggio seguente, in un incontro dell'associazione con papa Benedetto XVI in piazza San Pietro a Roma.
Il 30 ottobre 2010 ha avuto luogo un incontro fra Benedetto XVI, i ragazzi dell'ACR e i giovanissimi dell'AC, in cui "C'è di +" è stato il tema della giornata.
Il 30 aprile 2017, invece, i festeggiamenti per i 150 anni dell'associazione sono iniziati con un incontro con Papa Francesco in piazza San Pietro a Roma.

Tra i membri vi rientrano alcune illustri personalità come: Alcide De Gasperi, Amintore Fanfani, Giulio Andreotti, beato Piergiorgio Frassati, santa Gianna Beretta Molla, servo di Dio Giuseppe Lazzati, beata Pierina Morosini, serva di Dio Pierina Belli, venerabile Armida Barelli, san Riccardo Pampuri, beato Odoardo Focherini, Gino Bartali, servo di Dio Rosario Livatino, Giovanni Falcone, Aldo Moro, Piersanti Mattarella, Oscar Luigi Scalfaro e Sergio Mattarella.

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Chi siamo



Siamo un’associazione di laici impegnati a vivere in forma personale e comunitaria l’esperienza di fede, l’annuncio del Vangelo e la chiamata alla santità.
Apparteniamo alla Diocesi Suburbicaria Sabina - Poggio Mirteto, posta a cavallo tra le province di Roma e Rieti, e viviamo nelle nostre parrocchie l’esperienza di essere testimoni della gioia di far parte dell’Azione Cattolica.
Abbiamo, in diverse parrocchie della diocesi, gruppi di ragazzi, giovani e adulti che si ritrovano per condividere l’esperienza del Vangelo attraverso percorsi strutturati e sotto la guida dei nostri educatori.

Laici impegnati…
Come associazione di laici crediamo che sia doveroso e possibile educarci reciprocamente alla responsabilità, in un cammino personale e comunitario di formazione umana e cristiana. Vogliamo essere attenti, sia come singoli che come comunità, alla crescita delle persone che incontriamo e che ci sono state affidate, tenendo sempre come punto fermo e fisso davanti a noi e con noi il Vangelo.

…con i Pastori…
Ci impegniamo a vivere la nostra vocazione laicale lavorando e collaborando con i Pastori che incontriamo lungo il percorso e che il Signore ci pone accanto. Siamo sempre certi che la Divina Provvidenza investe sul cammino dei laici e che gli affida i compiti pensati da Dio per ciascuno di noi.

…al servizio del territorio in cui vivono…
L’Azione Cattolica fin da principio ha scelto di rispondere alla vocazione missionaria, mettendosi a servizio della vigna del Signore nelle singole Chiese locali. Il nostro servizio alla Chiesa si esprime nella scelta di “stare” in maniera corresponsabile nelle diocesi e nelle parrocchie. Vogliamo costruire percorsi di comunione con le altre aggregazioni laicali, in fedeltà a quanto il Concilio ha chiesto a tutti i laici che sono a servizio della Chiesa.

…eredi di una lunga storia…
Quella dell’Azione Cattolica è una storia che inizia da lontano. Raccontarla significa raccontare anche la storia della Chiesa e dell’Italia degli ultimi centocinquant'anni. È una storia, infatti, che si intreccia con la vita di migliaia di uomini e donne, che in questo lungo periodo hanno lavorato con passione e fedeltà, servendo la Chiesa e contribuendo a costruire il Paese in cui viviamo.

…testimoni del Risorto!
Oggi, dunque, noi raccogliamo un’eredità, un tesoro prezioso consegnatoci da uomini e donne, testimoni del Vangelo, che hanno saputo fino in fondo essere interpreti dei segni del tempo.

… obiettivo
L’obiettivo dell’Azione Cattolica è quello di offrire un’organica esperienza di vita ecclesiale e di impegno missionario attraverso iniziative di fraternità ed esperienze comunitarie corrispondenti all’età di ogni gruppo, donando la possibilità a ognuno di incontrare personalmente il Signore Gesù. Coloro che ne fanno parte sperimentano un’esperienza di Chiesa, iniziando a sentirsi corresponsabili per essa e soprattutto impegnandosi a cercare il proprio modo unico e originale di seguire Gesù.

… strumento
L’esperienza formativa che l’Azione Cattolica propone è vissuta da ogni singolo membro secondo una dinamica che parte sempre dalla vita e torna alla vita attraverso l’incontro salvifico e trasformante con Dio, nella Parola, nei sacramenti, nella testimonianza. La scelta che l’Azione Cattolica fa è quella di proporre un percorso di catechesi esperienziale che consente di accogliere la ricchezza di ciascuno e di accompagnarlo nel vivere un percorso graduale di maturità umana e cristiana.

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La struttura associativa



Tutte le norme fondamentali che permettono un corretto funzionamento dell’Associazione sono contenute all’interno dello Statuto dell’Azione Cattolica Italiana.
Al suo interno è possibile trovare anche l’ordinamento associativo, le norme di carattere amministrativo e gli aspetti nazionali e regionali.

Gli organi principali dell’Azione Cattolica Italiana sono:

  • L’Assemblea è il luogo di confronto di tutti i tesserati e svolge la funzione di eleggere e formare il Consiglio, inoltre decide e delibera le varie linee programmatiche;
  • Il Consiglio elegge la presidenza, definisce e verifica la programmazione associativa, delibera i regolamenti e approva il bilancio preventivo;
  • La Presidenza gestisce e cura l’Associazione in base a quanto stabilito dall’Assemblea e dal Consiglio;
  • Il Presidente che esercita la rappresentanza, garantisce l’unitarietà e la collegialità.

Gli incarichi sono attribuiti tramite votazioni democratiche che coinvolgono l’organo cui compete la votazione, secondo uno specifico regolamento.
Tali incarichi, quando direttivi, hanno la durata di un triennio e possono essere rinnovati consecutivamente solo per un altro mandato.
I presidenti, a tutti i livelli (nazionale, diocesano e locale) sono nominati dall’Autorità ecclesiastica competente, in base alle proposte avanzate dai rispettivi Consigli.

In vista delle diverse necessità formative e pastorali, l’Azione Cattolica Italiana propone percorsi differenziati per età e per condizioni di vita:

  • L’Articolazione dell’Azione Cattolica dei Ragazzi;
  • Il settore Giovani;
  • Il settore Adulti.

Tuttavia, le finalità di tutta l’Associazione sono unitarie e organiche in modo che possano offrire a ogni persona un accompagnamento per la crescita umana e cristiana. I percorsi sono permanenti, organici e graduali con una notevole attenzione alle diverse fasce d’età, alle condizioni di vita, agli ambienti e al diverso livello di accoglienza ed esperienza di fede.

L’Azione Cattolica dei Ragazzi

L’ACR (Azione Cattolica dei Ragazzi) nata nel 1969 è un articolazione dell’Azione Cattolica.
Essa si occupa dei Ragazzi offrendo loro un’esperienza di vita ecclesiastica e di impegno missionario, differenziando i gruppi per età e condividendo con le famiglie e la comunità ecclesiale l’impegno nella formazione umana e cristiana.
In particolare, si occupa di accompagnare i ragazzi dai 3 ai 14 anni attraverso un percorso di crescita di fede e spirituale. A sua volta è divisa per varie fasce in età al fine di assecondare la normale crescita dei bambini e creare un maggior coinvolgimento da parte di questi ultimi. Le fasce d’età che ritroviamo nell’ACR sono:

  • I piccolissimi dai 3 ai 5 anni;
  • La fascia d’età dai 6 agli 8 anni;
  • La fascia d’età dai 9 agli 11 anni;
  • La fascia d’età dai 12 ai 14 anni.

I ragazzi dell’ACR si incontrano nelle associazioni parrocchiali o interparrocchiali, partecipano alle attività dei rispettivi gruppi, compresi eventuali campi proposti su iniziativa parrocchiale e diocesana.

Il Settore Giovani

Il Settore Giovani dell’AC riunisce i giovanissimi dai 15 ai 18 anni e i giovani dai 19 ai 30 anni. A loro è proposto un cammino, diviso per fasce di età, che ha come fine ultimo la risposta alla chiamata alla santità. I giovani e i giovanissimi di AC si incontrano nelle associazioni parrocchiali o interparrocchiali. Partecipano alle attività dei rispettivi gruppi, compresi eventuali campi proposti su iniziativa parrocchiale e diocesana.
Esistono 4 fasce di età:

  • Giovanissimi - Post Cresima dai 14 ai 16 anni;
  • Giovanissimi dai 17 ai 20 anni;
  • Giovani dai 20 ai 25 anni;
  • Giovani adulti dai 25 anni ai 30 anni.


Il Settore Adulti

Settore Adulti riunisce i soci sopra i 30 anni. Al suo interno, la proposta formativa comprende percorsi per:

  • gli Adulti - Giovani dai 31 ai 35 anni;
  • le famiglie;
  • gli Adultissimi (la terza età);
  • I laici in generale.

La formazione si caratterizza per la cura della fede che passa attraverso le esperienze formative essenziali proposte dall’associazione e l'impegno di interpretare da credenti la vita personale, con i suoi fatti, le sue svolte, le sue responsabilità, le sue crisi, con l’evoluzione del nucleo familiare: attraverso tutto questo prende forma concreta e dinamica il progetto di Dio sulla vita di ciascuno e la nostra adesione ad esso.
In AC la proposta associativa è orientata a far emergere l’essenziale e a sostenere nell’adulto la fiducia, contro la tentazione dell’indifferenza, facile per chi ha dovuto ridimensionare alcune idealità giovanili o ha fatto i conti con quella parte di delusione di sé e degli altri che inevitabilmente il vivere comporta.
La fedeltà, contro la tentazione del dimettersi dalle responsabilità già assunte, diventate dure da portare avanti nella ferialità dell’esistenza, per sceglierle di nuovo con realismo e rinnovare anche il “sì” della fede in quel passaggio decisivo che i maestri spirituali chiamano “seconda conversione”; il dono di sé contro la tentazione del ripiegamento su se stessi e sulle proprie sicurezze da difendere.
Il cammino formativo è sostenuto da un gruppo, dall’esperienza comunitaria in cui stanno in equilibrio obiettivi del gruppo e apertura alla comunità: coesione e servizio, ricerca di affinità e accoglienza della diversità.

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Itinerari formativi



Ogni anno l'Azione Cattolica Italiana propone agli aderenti un cammino di formazione personale e comunitario elaborando percorsi di formazione e preghiera per ogni settore associativo.
A livello diocesano e parrocchiale sono presenti dei cammini formativi per tutti coloro che vogliono affiancare al loro percorso di fede personale, una formazione associativa, educativa e catechetica che consta di incontri cadenzati durante l’anno. Ciò avviene quando si vuole rispondere alla chiamata a svolgere il servizio da educatore, mettendosi a disposizione degli altri.

Tra i sussidi per la preghiera e la riflessione personali troviamo:

  • Di domenica in domenica testo per la meditazione personale;
  • Testo personale Giovanissimi;
  • Sussidi di avvento, quaresima e Pasqua per giovani e giovanissimi.


Tra gli strumenti per l’accompagnamento dei ragazzi, dei giovani e degli adulti e la formazione degli educatori e dei catechisti troviamo:

  • Work in Progress (Sussidio per la formazione degli educatori e dei catechisti);
  • ACR Guida per l'educatore (suddivisa in fasce d’età);
  • Guida Giovanissimi;
  • Guida Giovani;
  • Percorso formativo per gruppi Adulti;
  • In Famiglia (agenda in famiglia).


Stampa associativa

  • La Giostra, rivista formato cartaceo per i piccoli aderenti fino a 6 anni.
  • Foglie e Ragazzi: riviste formato cartaceo dei bambini e ragazzi dai 7 ai 9 anni e dagli 11 ai 13 anni.
  • Graffiti: per i giovanissimi dai 14 ai 17 anni, continua la sua avventura digitale.
  • Segno nel mondo: formato cartaceo a tutti i soci dai 60 anni in su.
  • Dialoghi: rivista culturale dell’Azione cattolica.


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L’Azione Cattolica della nostra Diocesi



L’Azione Cattolica Italiana ha come primo impegno la presenza e il servizio nella Chiesa locale, che si svolgono in costante contatto e collaborazione con tutti gli Uffici Diocesani, cercando di rispondere alle sue esigenze e scelte pastorali.
L’Associazione diocesana, il cui consiglio viene rinnovato ogni 3 anni, riunisce tutti i laici che nella Diocesi aderiscono all’Azione Cattolica Italiana.
L’Associazione diocesana è retta dallo Statuto dell’Azione Cattolica Italiana e da un Atto normativo diocesano.

“Scegliamo di vivere radicati nella Diocesi al punto che, pur rimanendo noi stessi, questa dedizione viene prima di ogni nostra scelta specifica, pronti a far nostre le specificità di ogni Chiesa locale” - Statuto dell’Azione Cattolica Italiana, Assemblea Straordinaria dell’Azione Cattolica Italiana, 2003.

Il nostro Consiglio diocesano

Ogni tre anni avviene a livello diocesano, nazionale e parrocchiale, una votazione per il rinnovo dei consigli. La votazione del consiglio diocesano, nello specifico, avviene attraverso un’assemblea elettiva formata da tutti i membri dell’associazione, in cui hanno diritto di voto i membri dei vari consigli parrocchiali eletti e i consiglieri diocesani uscenti. Il consiglio diocesano ha il ruolo di supervisionare le realtà parrocchiali, fornirgli supporto e consiglio, svolgere e promuovere attività diocesane nei diversi settori e con l’aiuto delle diverse équipe di settore, intessere e mantenere salde le relazioni con i vari uffici e le varie congregazioni e associazioni, nonché con le figure presbiteriali, di tutta la diocesi.

Rinnovato lo scorso febbraio e attivo per il triennio 2020-2023, il consiglio diocesano vede le figure di:

  • Giorgia Coratti (Presidente Diocesano)
  • Andrea Sergiacomo (Segretario)
  • Paolo Petrucci (Amministratore)
  • Davide Corallini (Vice-presidente adulti)
  • Paola Di Mauro (Vice-presidente adulti)
  • Simone Di Giandomenico (Consigliere Diocesano)
  • Gianluca Bianchini (Vice-presidente giovani)
  • Silvia D’Agostino (Consigliere Diocesano)
  • Alessia Giardini (Responsabile ACR)
  • Ilaria Moro (Consigliere Diocesano)


Assistenti diocesani:

  • Don Fiorenzo Teodori (Assistente generale)
  • Don Tonino Falcioni (Assistente adulti)
  • Don Angelo Coccaro (Assistente giovani e ACR)


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L’Azione Cattolica nella nostra Parrocchia



L’associazione a livello parrocchiale è formata da tutti i laici della Parrocchia che aderiscono all’Azione Cattolica Italiana. Qui, si costituiscono diversi gruppi che sono la prima vitale esperienza dell’Associazione.
Presente da decenni nella comunità, l’Azione Cattolica ha sempre fornito il proprio contributo in maniera costante sia alla parrocchia che ai parroci che ci hanno permesso di essere parte integrante e assolutamente attiva di molte iniziative che sono da sempre il nostro modo di esprimere la nostra vita di laici al servizio della società e della Chiesa.
Nell’Associazione parrocchiale devono essere attivi tutti gli aderenti tramite un organo assembleare, un Consiglio per la programmazione, la gestione, la verifica e la rappresentanza e un Presidente che ne promuove, coordina e cura le attività nella piena collaborazione con Parroco e comunità.
Importante è sottolineare che il servizio che offrono gli Associati per la comunità è rivolto anche a chi non aderisce all’Azione Cattolica, ma vuole comunque prendere parte alle iniziative. Inoltre, da sempre l’Azione Cattolica tramite i suoi educatori partecipa a momenti che esulano dal contesto associativo ma sono da sempre un cardine nella vita della comunità parrocchiale, che siano di natura spirituale o semplicemente aggregativa come l’accompagnamento durante il triduo pasquale nelle adorazioni e nelle veglie, o l’aiuto nell’organizzazione dei festeggiamenti di Sant’Antonio da Padova, a cui abbiamo abbinato la ormai tradizionale settimana del Grest per i bambini della parrocchia, iniziativa questa portata avanti grazie anche ai nostri educatori ACR.

  • Il nostro Consiglio parrocchiale
  • L’Azione Cattolica dei Ragazzi nella nostra parrocchia
  • Il Settore Giovani nella nostra parrocchia
  • Il Settore Adulti nella nostra parrocchia
  • Il ruolo dell’assistente

Il nostro Consiglio parrocchiale


Ogni tre anni avviene una votazione per rinnovare le cariche, oltre che a livello diocesano e nazionale, anche a livello parrocchiale.
La votazione è democratica e avviene attraverso un’assemblea elettiva formata da tutti i tesserati presenti in parrocchia. Le uniche condizioni previste sono quelle di essere tesserati e di avere più di 16 anni.
Il consiglio parrocchiale ha il ruolo di supportare e motivare i diversi settori presenti e le loro iniziative, mantenere unità all’intero dell’associazione parrocchiale tutta, intessere e mantenere le relazioni con le diverse realtà presenti in parrocchia, supportare le proposte parrocchiali e mettersi a servizio.

Rinnovato lo scorso gennaio il consiglio resterà attivo per il triennio 2020-2023, e vede le figure di:

  • Francesca Messina (Presidente parrocchiale)
  • Roberto Bianchini (Segretario)
  • Pierluigi Spano (Amministratore)
  • Marco Somma (Vice-presidente giovani)
  • Benedetta Gramuglia (Responsabile ACR)

A queste figure, così come da statuto nazionale, si sono affiancati gli eletti nel consiglio diocesano tesserati nella nostra parrocchia, in particolare:

  • Gianluca Bianchini;
  • Davide Corallini;
  • Giorgia Coratti;
  • Silvia D’agostino;
  • Ilaria Moro.

Assistente parrocchiale:

  • Don Paolo Spano


L’Azione Cattolica dei Ragazzi nella nostra parrocchia



Nella nostra parrocchia, è presente l’Azione Cattolica dei Ragazzi che è quell’Articolazione dell’AC che si occupa dei bambini e dei ragazzi dai 3 ai 14 anni.
In particolare, i gruppi si incontrano una volta a settimana nell’oratorio di San Martino, tra i vari educatori possiamo trovare Benedetta (responsabile parrocchiale del settore ACR), Annachiara, Antonio, Camilla, Elisa, Fabio, Francesca, Matilde, Pierluigi, Roberto, Valerio.

Il metodo dell’ACR, ovvero quello catechetico - esperienziale, è adatto per le classi del catechismo, in quanto l’Azione Cattolica dei Ragazzi ha come fine quello dell’iniziazione cristiana. Difatti proprio all’interno delle nostre guide ACR vi si possono trovare riferimenti per strutturare un cammino a supporto dei sussidi CEI del catechismo.
Per abbracciare questo progetto, nel corso degli anni alcuni educatori si sono succeduti nel ruolo di catechisti e aiuto-catechisti.
In particolare, in questi ultimi anni, i nostri educatori Raffaele e Valeria, hanno iniziato ad affiancare una catechista per preparare un gruppo di bambini al sacramento dell’Eucaristia; poi anche l’educatrice Camilla ha iniziato l’affiancamento di una catechista nel cammino in preparazione al sacramento della Confermazione.
In seguito all’apertura del nuovo Centro Pastorale di San Martino nel 2019, altre due educatrici, Benedetta e Matilde, hanno iniziato il loro percorso di affiancamento con altre due catechiste per accompagnare i bambini al sacramento dell’Eucaristia.

Il Settore Giovani nella nostra parrocchia

Il settore giovani della nostra parrocchia, che segue i giovani dai 14 ai 30 anni, rappresenta un fulcro di fratellanza, carità e di vera cristianità per tutta la comunità. Sono molto attenti alla loro formazione personale e prestano volentieri il proprio servizio a tutta la comunità. Inoltre, alcuni di loro hanno risposto alla chiamata di iniziare un percorso da educatori e per questo accompagnano, a loro volta, i più piccoli nel loro cammino spirituale; questo è possibile affiancando al proprio cammino di fede personale, una formazione associativa, educativa e catechetica che consta di incontri cadenzati durante l’anno.
Ai ragazzi dei gruppi giovani vengono proposte attività promosse anche da organismi quali “Caritas” o il parroco stesso, sono attivamente coinvolti nelle funzioni religiose e hanno l’opportunità di vivere a pieno l’esperienza che può offrire la parrocchia, ma soprattutto, vengono seguiti in un cammino che ha come metodologia quella della catechesi esperienziale, in cui ogni educatore si affianca come un accompagnatore in questa fase della vita, in cui si incontrano sfide sempre nuove provenienti dalla vita di tutti i giorni (come ad esempio la scuola, gli affetti ecc.).
Gli incontri dei giovanissimi e dei giovani sono fissati settimanalmente. Mentre, il gruppo Giovani-Adulti, si incontra 3 o 4 volte l’anno per ritiri spirituali, approfondimenti di tematiche inerenti alla laicità, alla loro scelta di impegno nella Chiesa e alla scoperta della sequela cristiana.

Il Settore Adulti nella nostra parrocchia

Risultano presenti alcuni Adulti tesserati nella nostra parrocchia, che sono al servizio delle varie necessità che la Chiesa richiede, senza che abbiano un cammino stabile o una figura di riferimento che li coordini o che proponga loro momenti specifici.

Il ruolo dell’assistente

Dal Progetto Formativo dell’AC:
Gli assistenti hanno svolto un ruolo decisivo nella tradizione dell’AC in ordine alla formazione di coscienze di laici coerenti, forti, capaci di vita cristiana autentica. Gli assistenti della grande tradizione associativa non sono stati né i supplenti dei responsabili né gli organizzatori della vita associativa, ma sacerdoti di intensa spiritualità che hanno trovato l'anima del ministero nella cura delle persone, nella coltivazione della loro vita spirituale, in quell’azione discreta e forte che li ha posti accanto alle persone, per aiutarne il cammino di discepoli del Signore. Oggi è necessario che essi si rendano disponibili in primo luogo all'accompagnamento spirituale e a quell’azione che consente di cogliere il valore spirituale della vita associativa; che aiutino a vivere la dimensione profonda di esperienze ecclesiali non sempre facili; che si accompagnino le persone per portare l’esistenza al confronto con il Vangelo e con il suo orizzonte. Il loro compito si sviluppa nella semplicità della vita associativa soprattutto orientando l’associazione a non perdere di vista il senso spirituale della sua azione; aiutando le persone a mettere alla base della loro esperienza il rapporto con il Signore e la fedeltà al suo Vangelo.

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L’Adesione



"L'appartenenza all'Azione Cattolica Italiana costituisce una scelta da parte di quanti vi aderiscono per maturare la propria vocazione alla santità, viverla da laici, svolgere il servizio ecclesiale che l'Associazione propone per la crescita della comunità cristiana, il suo sviluppo pastorale, l'animazione evangelica degli ambienti di vita e per partecipare in tal modo al cammino, alle scelte pastorali, alla spiritualità propria della comunità diocesana." (Statuto dell'AC art. 15.1)

Aderire all'AC significa scegliere di vivere da laici la propria chiamata alla santità, partecipando attivamente alla vita dell'associazione quale piena esperienza di Chiesa.
Attraverso l’adesione diciamo un Sì libero e consapevole a contribuire con la preghiera e con il nostro tempo alla vita dell’associazione. Scegliamo di impegnarci in modo attivo all’interno di essa contribuendo al raggiungimento degli obiettivi che sono legati all’esperienza associativa.
Il simbolo che rappresenta ogni associato è la tessera associativa che si riceve proprio nel giorno dell’adesione.
In tutta Italia il giorno dell’adesione è celebrata l’8 Dicembre , giorno in cui ricorre la Festa dell’Immacolata Concezione.

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L’iniziativa annuale



L’iniziativa annuale è di carattere nazione ed è una pista di riflessione e di attività su di una tematica di rilevanza sociale e territoriale che possa permettere alle realtà associative di formarsi e appassionarsi.

I Manifesti dell’Anno associativo 2019-2020

“Lo avete fatto a me”


Il cammino di questo terzo anno del triennio, le nostre associazioni diocesane saranno chiamate a compiere il loro cammino alla luce di questo nuovo slogan: “Lo avete fatto a me” (Mt 25,21-46). Il riferimento biblico indicato è la guida annuale su cui tutti gli associati possono riflettere e compiere il loro servizio, per raggiungere tutte le periferie e lì essere Chiesa (cfr. Papa Francesco all’Ac, 30 aprile 2017). Come si legge negli Orientamenti triennali per il 2017-2020 “abitare, oggi, significa fare proprio l’atteggiamento della comunità cristiana così come viene descritto nella Lettera a Diogneto; è incarnare quella condizione apparentemente contraddittoria di piena cittadinanza e di totale estraneità alle logiche del mondo, una condizione che diventa in sé presenza missionaria solo se è capace di contagiare con il piacere e la bellezza di credere insieme”.







“È la città giusta”


“E’ la città giusta” è lo slogan dell’iniziativa annuale 2019-2020 che quest’anno, attraverso la città, accompagna il cammino di fede dei bambini e dei ragazzi dell’ACR. Il verbo che li guida lungo il cammino è “abitare”, ovvero vivere insieme lo stesso spazio, la stessa relazione, un compiere insieme i passi di un cammino con i nostri fratelli.
Ogni anno, dall’Azione Cattolica nazionale, ci viene fornito un inno che accompagna il percorso dell’Azione Cattolica dei Ragazzi in associazione allo slogan e al brano biblico.















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